Degrado in Semprevisa: il Rifugio Sant'Angelo trasformato in discarica.
I volontari di Legambiente e Sempreverde impegnati in un opera di riqualificazione dell'area.
Nel cuore dei Monti Lepini, lì dove si può assaporare con gioia la bellezza della montagna, il degrado e l'abbandono avanzano inesorabilmente.
Venerdì 09 dicembre 2011 i volontari delle associazioni ambientaliste Circolo Arcobaleno Legambiete Volontariato e Sempreverde Pro-Natura hanno dato seguito ad un progetto di riqualificazione del Rifugio Sant'Angelo collocato lungo via Semprevisa, la carrareccia che da Bassiano conduce sino a Camporosello.
Con stupore e rammarico i volontari si sono imbattuti in una situazione peggiore di quella che pensavano. Il Rifugio e tutta l'area trasformati in vera e propria discarica abusiva.
Reti di letti e ferraglie accumulate nell'area sosta, il fuoco del bivacco trasformato in un tumulo di rifiuti bruciati e pietre, pezzi di guaina abbandonata tutt'intorno, e ancora: un ombrellone, bombolette del gas da campeggio.
Con estremo stupore è stata rinvenuta anche una latrina abusiva con tanto di tubo di scarico rivolto nel fondovalle.
Gli attivisti che erano andati sul Rifugio per compiere essenzialmente un opera di sistemazione generica, si sono trovati impotenti difronte al livello di degrado in cui versa la struttura.
Pur se armati di buona volontà e di un fuoristrada non hanno potuto rimuovere quella quantità di rifiuti.
L'opera di sistemazione si è quindi concentrata sull'aggiustamento delle panchine e dei tavoli riservati alla sosta degli escursionisti. Nelle prossime settimane nonostante l'inverno le due associazioni si faranno promotrici di altre iniziative per intervenire sull'area e liberarla da degrado.
Legambiente chiede al Sindaco di Bassiano, che sappiamo essere egli stesso un grande appassionato di montagna, di adoperarsi affinché il Rifugio venga liberato dai rifiuti e dal degrado in cui versa. Le nostre associazioni faranno la loro parte contribuendo con l'opera dei volontari e con un impegno progettuale che speriamo conduca alla salvaguardia del bene comune.
“ECOMUSICA” ,VENERDI’ 9 DICEMBRE:
”BEATLES DAY” ALLA ROSA DEL DESERTO CON GLI “STRAWBERRY FIELDS”
Il mito dei Beatles è più vivo che mai ,nonostante siano passati oltre 40 anni dal loro scioglimento.Nonostante la morte di John Lennon e di Gorge Harrison, a rinverdire il mito del quartetto di Liverpool ci pensa Paul Mc Cartney che continua a fare il pieno in tutti i tours internazionali che intraprende ,da molti anni,con il suo quintetto.Recentemente Sir Paul si è esibito a Bologna e Milano riproponendo molti successi tratti dal repertorio dei “Fab Four” che sono stati intonati da tutto il pubblico a suffragare il concetto che la musica ,quando è valida,travalica le generazioni e rimane nel tempo.Per omaggiare il supergruppo di Liverpool,lo staff della Rosa del Deserto(sita a Latina, in sr 156Via dei Monti Lepini km 51,800),in collaborazione con “Ecomusica”,organizza venerdì 9 dicembre alle ore 21,00, il secondo “Beatles day “con una mostra sui Fab Four ed un concerto con gli “Strawberry Fields”,nota cover band di Viterbo.Andiamo un po’ nel dettaglio della serata.
“Il Beatles day” si aprirà con l’inaugurazione ,alle ore 19,30 ,della mostra “Fab Four,yesterday and today” una grande raccolta di foto,articoli,libri,memorabilia,manifesti e dischi del quartetto di Liverpool.Seguirà il concerto degli Strawberry Fields.Il gruppo nasce in Tuscia ,nel 2001, per opera del chitarrista Enrico Vespignani a cui si aggiungono,ben presto Francesco Casini(alla chitarra solista),Alberto Saiu(al basso)e Francesco Vignolini alla batteria.Al loro attivo, oltre a tantissime serate nei festivals italiani e stranieri dedicati ai Beatles,hanno un disco “A hard days fight” che contiene cover di molti brani di Lennon e Mc Cartney.Nel corso del tempo, Vespignani e co, si sono creati una solida fama nel recupero del repertorio Beatlesiano,per la bontà degli arrangiamenti,per la scelta del repertorio,che comprende anche brani molto ostici dei Beatles che poche cover band eseguono nei loro concerti,e per la fedeltà ai suoni degli anni sessanta.Altro dettaglio importante è dato dall’assoluta originalità degli strumenti che sono gli stessi che suonavano i “Fab Four”.Chi ha la fortuna di assistere ai loro concerti puo’ vedere strumenti musicali come il basso Hofner,la chitarra Guild duo jet,la batteria Ludwig,la chitarra Rickenbacker 325 etc.che sono ormai scomparsi dal mercato da molti anni .Il gruppo di Viterbo rievoca anche l’abbigliamento dei Beatles con i famosi completino grigi con le giacche senza colletto disegnate da Pierre Cardin appositamente per loro.
Gli Strawberry Fields ,hanno nel loro curriculum importanti riconoscimenti,uno tra tutti l’aver suonato assieme ai “Quarrimen”,il primo gruppo di John Lennon e Paul Mc Cartney.
Insomma un tuffo nel passato all’insegna del presente,perche’ la musica non muore mai!Verranno anche presentati i nuovi libri usciti sui Fab four da Rizzoli,Arcana,Black Velvet ,Coniglio ed altre .Data l’importanza della manifestazione è consigliabile la prenotazione telefonando ai numeri 339-5880408 e 339-6290270.Per chi volesse ,si ha ,anche,la possibilità di cenare con prodotti tipici dell’Agro Pontino.Mi raccomando non mancate a questa serata ,piena di sorprese e good vibrations!
Villaggio della Legalità a Latina, Legambiente:
basta intimidazioni, per estate in programma campi
internazionali volontariato, ma subito servono anche
interventi concreti Regione.
Dopo l'ennesimo attacco intimidatorio delle scorse settimane, Legambiente Lazio ha
partecipato nel week end ad un incontro al Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino (Lt), con
i rappresentanti del circolo Legambiente Latina e di altre associazioni tra le quali Libera e
Aifo, per progettare nuove iniziative e collaborazioni per il futuro del territorio pontino.
“Basta intimidazioni, gli schifosi gesti non colpiscono nel segno, anzi ci rendono più
determinati a proseguire il percorso intrapreso con le altre associazioni e a contrastare
qualunque forma di illegalità e violenza -hanno dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di
Legambiente Lazio, e Alessandro Loreti, presidente del Circolo Legambiente Arcobaleno di
Latina-. Dopo i numerosi attestati di solidarietà, ora ci aspettiamo dalle Istituzioni regionali
interventi concreti, la struttura del villaggio deve vivere con progetti alternativi a quelli di chi ha
fatto abusi. L'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Regionale del Lazio della mozione
di solidarietà nei confronti del Villaggio della Legalità è un primo segnale forte e dimostra che
l'attenzione verso tutte quelle realtà quotidianamente impegnate a combattere le illegalità non è
calata, ora non bisogna abbassare la guardia ma continuare a coinvolgere anche i cittadini in questa
importante lotta. Per questo Legambiente rafforzerà la propria attività di volontariato nell'area,
anche con campi internazionali da realizzare nella prossima estate.”
APPUNTAMENTO ORE 14 PIAZZA DELLA REPUBBLICA - ROMA
APPELLO DELLA MANIFESTAZIONE
IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA
DEMOCRAZIA
PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA
DALLA CRISI
Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle
logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione
pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno
ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un’inversione di
rotta rispetto all’idea del mercato come unico regolatore sociale.
Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la
ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali -
ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun
gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.
Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato,
attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali,
addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di
loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di
democrazia.
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO
E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE
Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”,
ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i
cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal
voto referendario.
Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la
crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo
la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di
necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato,
tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della
manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.
Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere
sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone,
un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.
Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei
prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine
novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.
Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in
Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea
della Nazioni Unite.
Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e
tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.
Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata
l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e
la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione,
considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto
francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di
questa ricchissima esperienza.
Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e
la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre
forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita,
ha scelto la Vita.
E un futuro diverso per tutte e tutti.
Promuove: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Aderiscono:
Sostengono:
Per info e adesioni scrivere a
In occasione del 25° anniversario del Circolo Arcobaleno di Legambiente, siamo lieti di invitarvi a questa XI edizione di Festambiente Latina.
La manifestazione quest'anno si svolgerà presso il Villaggio della Legalità “Serafino Famà” che sorge nell'area di un camping sequestrato per abusivismo e che il Comune di Latina ha affidato all'Associazione Libera. La struttura ora ospita la sede operativa di diverse associazioni oltre Libera anche l'AIFO, la Protezione Civile “Gruppo Soccorso Pontino” e il Circolo Arcobaleno di Legambiente.
La Festa si svolgerà in formato ridotto in un'unica intensa giornata di ambientalismo e socialità.
Il programma prevede nel pomeriggio a partire dalle ore 17:30 lo svolgimento di un incontro dal titolo dedicato alle tematiche ambientali dal titolo “25 anni di Legambiente a Latina: Tutela del territorio, legalità e difesa dei beni comuni” a cui parteciperanno Antonio Turri del Coordinamente Regionale di Libera, Marco Omizzolo presidente del Circolo “Larus” Legambiente Sabaudia, Alberto De Monaco del Comitato provinciale difesa acqua pubblica nonché l'associazione Rinascita Civile. L'incontro è aperto agli interventi di tutti ed ha come finalità quella di contribuire alla costruzione di una rete tra associazioni del territorio impegnate sui temi dell'ambientalismo e della legalità.
A seguire è prevista una cena preparata dai soci del Circolo Arcobaleno il cui costo è di 12 euro (per i bambini 6 e per gli studenti 8). Si chiede la prenotazione.
La serata verrà allietata da esibizioni musicali ed artistiche.